Una delle domande più ricorrenti da chi mi scrive per chiedere di organizzare un tour è sempre questa: quando conviene venire a Firenze?
Dietro alla domanda ci sono quasi sempre molte preoccupazioni ben definite: c’è chi vuole evitare il caldo di luglio e agosto, chi non vuole trovarsi sotto la pioggia più giorni del previsto e chi ha sentito parlare di code interminabili e vuole capire come aggirarle o limitarle il più possibile.
C’è anche chi mi chiede il contrario: vuole sapere quando conviene venire per vedere il Calcio Storico Fiorentino o i mercatini di Natale, anche sapendo che in quei giorni la città è più piena e gli hotel costano di più.
Chiedere qual è il periodo migliore di venire a Firenze non è una domanda sbagliata, anzi: è la migliore domanda da farsi per essere certi di godere a pieno della visita e vedere esattamente quello che vuoi scoprire.
Ti porto mese per mese dentro queste variabili, clima, code, eventi e prezzi, così decidi tu quale pesa di più nella tua scelta.
Primavera: il clima più stabile, ma anche il più affollato
Da aprile a giugno le temperature medie a Firenze vanno dai 15 ai 24 gradi, con circa 6-10 giorni di pioggia al mese: abbastanza per portare un ombrello, non abbastanza per rovinarti una giornata di visita. Sono condizioni eccellenti per camminare a lungo, salire i 463 gradini della Cupola del Brunelleschi senza soffrire il caldo, o passare un pomeriggio tra il Giardino di Boboli e Piazzale Michelangelo.
Come sicuramente ti aspetti, lo stesso clima porta anche la folla più numerosa dell’anno, insieme a settembre. Tra l’altro, da aprile a giugno si tiene il Maggio Musicale Fiorentino, il festival che riempie i teatri della città di concerti e opera, e gli ingressi di Uffizi e Accademia registrano le code più lunghe della stagione, soprattutto nei weekend di maggio: senza prenotazione online puoi trovarti in fila anche un’ora prima di entrare.

Se vuoi il clima migliore e sei disposto ad accettare la folla, la primavera è il periodo giusto per te, ma ricordati di prenotare in anticipo i biglietti dei musei principali per evitare brutte sorprese.
Estate: caldo intenso, ma anche il Calcio Storico e le sere all’aperto
A luglio e agosto le temperature massime superano regolarmente i 30 gradi, e in alcune giornate arrivano oltre i 35. Dentro ai musei, dove l’aria condizionata non copre sempre ogni sala, le ore centrali della giornata possono diventare pesanti da affrontare. In questo periodo, come succede per molte città storiche e d’arte, molti fiorentini lasciano la città per una parte di agosto.
Se pensi però che questo svuoti il centro storico, sei in errore: l’afflusso di tursti internazionali subisce sicuramente un calo, ma non così sensibile come ti aspetteresti. Le code sono spesso simili a quelle di maggio, soltanto sotto un sole molto più forte.
Il rovescio della medaglia è l’estate l’Estate Fiorentina, il cartellone di concerti, cinema all’aperto e spettacoli che da giugno a settembre anima parchi e locali della città fino a tarda notte, quando le temperature finalmente scendono.
É il periodo del Calcio Storico Fiorentino: le quattro squadre dei quartieri storici, i Bianchi di Santo Spirito, gli Azzurri di Santa Croce, i Rossi di Santa Maria Novella e i Verdi di San Giovanni, si affrontano su un campo di sabbia allestito in Piazza Santa Croce.

Le due semifinali si giocano nello stesso weekend di giugno, la finale sempre il 24 giugno, giorno di San Giovanni patrono della città. Se vuoi vedere l’evento, tieni conto che in quei giorni prezzi degli hotel e affollamento salgono ulteriormente rispetto al resto dell’estate e, anche in questo caso, assicurati di prenotare con largo anticipo per non rimanere a bocca asciutta.
Autunno: lo stesso clima di maggio, ma con meno gente
Settembre e ottobre offrono condizioni molto simili alla primavera: temperature che scendono gradualmente ma restano ampiamente sopra i 20 gradi fino a metà autunno, e un numero di giorni di pioggia paragonabile ad aprile e maggio.
Il 7 settembre, alla vigilia della festa della Natività della Vergine, si tiene la Rificolona: un corteo di lanterne di carta che parte nel pomeriggio dal santuario dell’Impruneta e attraversa Ponte Vecchio, Piazza della Signoria e Piazza del Duomo, prima di concludersi verso le 21:30 in Piazza Santissima Annunziata, dove le lanterne vengono benedette. È una festa pensata soprattutto per famiglie e bambini, e per una sera porta la città a rallentare invece che a riempirsi di turisti.

Superata la Rificolona generalmente l’affollamento cala in modo netto rispetto a maggio: ottobre in particolare resta uno dei mesi meno sfruttati dai visitatori, nonostante il clima resti tra i più affidabili dell’anno.
Inverno: bassa stagione, tra silenzio e mercatini di Natale
Da gennaio a marzo Firenze si svuota più che in ogni altro periodo dell’anno. Le temperature medie di gennaio oscillano tra 2 e 11 gradi, la neve è rara, ma piove con una certa regolarità, in media 7-9 giorni al mese, e le ore di luce si riducono parecchio rispetto all’estate.
In cambio, gli ingressi ai musei principali si visitano con tutt’altro passo: agli Uffizi capita di entrare la mattina e trovarsi quasi soli davanti alla Nascita di Venere, cosa impensabile a maggio.
Solo Dicembre fa eccezione alla calma invernale. Dalla metà di novembre fino a pochi giorni prima di Natale, Piazza Santa Croce ospita il Weihnachtsmarkt, il mercatino di Natale in stile tedesco con oltre 50 casette di legno tra artigianato, decorazioni e street food natalizio, mentre le luminarie animano le vie del centro.

Affollamento e prezzi degli hotel risalgono, anche se restano lontani dai livelli di maggio o agosto.
E se piove?
Tra novembre e marzo mettere in conto qualche giornata di pioggia è realistico, ma Firenze offre diverse alternative al chiuso che valgono la visita quanto una passeggiata all’aperto.
- Gli Uffizi e Palazzo Pitti, con la Galleria Palatina e gli Appartamenti Imperiali, richiedono da soli mezza giornata;
- il Museo del Bargello raccoglie sculture rinascimentali con meno folla rispetto ai musei più noti;
- il Mercato Centrale di San Lorenzo, al coperto su due piani, resta un’opzione pratica per un pasto caldo mentre fuori piove.
Se vuoi approfondire l’argomento, ho scritto un post apposito su cosa fare a Firenze quando piove.
Quanto costano gli hotel a Firenze in base al periodo
I prezzi degli hotel vanno di solito più di pari passo all’ affollamento e agli eventi, più che il solo meteo.
Aprile, maggio, giugno e settembre restano i mesi più cari dell’anno, con punte ulteriori durante il Calcio Storico e il Maggio Musicale. Luglio e agosto si mantengono alti nonostante il caldo, per via del flusso costante di turisti internazionali.
Da gennaio a marzo i prezzi scendono in modo netto rispetto al resto dell’anno, con l’eccezione di dicembre, quando i mercatini di Natale e le festività li fanno risalire per un paio di settimane.
Quando prenotare in base a quello che cerchi
Se il clima è la tua priorità, punta su aprile, maggio, settembre o ottobre. Sono i mesi in cui la probabilità di trovare giornate soleggiate e temperature tra i 18 e i 24 gradi è più alta, ma mettine in conto anche il costo: agli Uffizi e all’Accademia le code senza prenotazione online superano facilmente l’ora, soprattutto nei weekend di maggio e nella prima metà di settembre. Prenotare i biglietti con due o tre settimane di anticipo ti evita gran parte di quel tempo perso in fila.
Se vuoi evitare la folla e spendere meno, gennaio, febbraio e marzo restano il periodo più conveniente su entrambi i fronti. I musei si visitano con tutt’altro passo, gli hotel del centro scendono ai prezzi più bassi dell’anno, e trovi disponibilità anche prenotando pochi giorni prima. Il conto da pagare è il meteo: giornate che finiscono presto, temperature che raramente superano i 12 gradi, e qualche pomeriggio di pioggia in più rispetto alla primavera.
Se invece vuoi esserci per il Calcio Storico, il Maggio Musicale o i mercatini di Natale, la priorità cambia: non stai scegliendo tra clima e affollamento, stai scegliendo di accettare entrambi pur di non perderti l’evento. In questi casi conviene muoversi presto. Per il weekend della finale del Calcio Storico, a fine giugno, gli hotel in centro si riempiono anche con due o tre mesi di anticipo. Per i mercatini di Natale in Piazza Santa Croce, prenotare almeno un mese prima ti lascia più scelta su dove dormire senza pagare le tariffe più alte della stagione.
Qualunque periodo tu scelga, Firenze regge bene il confronto con se stessa dodici mesi l’anno. Cambia il modo in cui la vivi, non quello che troverai al tuo arrivo!


